Gennaio 2016 – Nr. 36

Puntare sulla sostenibilità del trasporto ferroviario

 
Sono passate poche settimane dalla conclusione, a Parigi, di COP21 la conferenza organizzata dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Obiettivo concludere, per la prima volta dopo oltre 20 anni di mediazione, un accordo vincolante e universale sul clima, che sta cambiando, come vediamo tutti i giorni, in peggio.  L’accordo raggiunto prevede di ridurre l’emissione dei gas serra per limitare l’aumento della temperatura di 1,5° C; intanto in questi giorni il Noaa (l’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani ) e il MET (l’ Ufficio meteorologico britannico) hanno certificato che il 2015 è stato l’anno più caldo da quando esistono rilevamenti affidabili, cioè da 136 anni.  La temperatura media del globo nel 2015 è stata di 14,79 gradi, 0,90 in più della media del XX secolo e di 0,16 gradi superiore al precedente record del 2014. Insomma  bisogna decidere, e in fretta, che futuro vogliamo assicurare alla Terra e ai nostri discendenti.  Railway Engineering si occupa di trasporti e da sempre le ferrovie sono indicate come una delle modalità di spostamento delle merci e delle persone più ecologiche. Nonostante questo da alcuni anni l’industria ferroviaria e le imprese di trasporto su ferro, sono impegnate in un continuo processo di sviluppo che ha il duplice obiettivo di rendere ancora meno impattante sull’ambiente il trasporto ferroviario e di favorirne un maggior uso.  E’ questo il filo conduttore che sottotraccia lega gli articoli di questo numero di Railway Engineering: argomenti apparentemente distanti tra loro, sono in realtà tutti tasselli di un grande puzzle che una volta completato ci restituirà una ferrovia ancora più amica dell’ambiente e della terra.  Alstom, uno dei giganti mondiali del settore ci svela i segreti della propria attività, che da parecchi anni ha tra i propri cardini la sostenibilità, attraverso tecnologie e servizi avanzati che permettono un migliore utilizzo delle risorse naturali e una notevole riduzione delle emissioni inquinanti.  Un tema quello della tecnologia attenta alla sostenibilità che innerva anche gli Articoli Tecnici di questo numero, dedicati allo studio del consumo d’energia nella condotta dei treni (la ricerca si spinge a verificare quanto incida lo “stile di guida” del macchinista) e allo sviluppo, da parte di Italferr, di una metodologia per calcolare l’emissione dei gas serra prodotti nella progettazione e costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie. Altrettanto interessante è l’approfondimento sulle tendenze del “ticketing” sviluppato grazie alla collaborazione con Indra uno dei principali player del settore.  Rendere semplice –e meno costosa per chi la gestisce- la bigliettazione è una delle azioni per portare nuovi viaggiatori sui treni, così come lo è mettere a disposizione un materiale rotabile confortevole e moderno.  Abbiamo quindi visitato le Officine Manutenzione Ciclica Trenitalia di Voghera dove le carrozze  sono sottoposte sia alle revisioni periodiche che a interventi di aggiornamento e revamping. E’ uno delle principali officine italiane attive nel settore della manutenzione la cui complessità e importanza spesso sfugge anche a molti addetti ai lavori.  Infine abbiamo dedicato uno “Special” alle nuove nomine ai vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, alla vigilia di quello che potrebbe essere un passaggio storico, con la messa sul mercato di circa il 40% del pacchetto azionario della Holding, oggi totalmente nelle mani dello Stato.
 
di Franco Tanel

 

Sommario

 

Interview

Alstom – Interview with the Vice President Strategy: Mr. Bruno Marguet

 

Technology&Innovation

Science • The energy consumption of trains in operation

Observatory • The climate footprint in constructions: The Italferr experience

Skill • Regulatory reorganization and trade manuals of railway undertakings

 

Focus On

Italy: Trenitalia: Voghera Cyclical Maintenance Workshop

 

Special

FS Group:  The new face of the Italian Railways

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